
Dalla teoria a Teoria
Nato come nuovo linguaggio, scollegato dalla ragione, per comunicare con i meccanismi veri del pensiero umano, il surrealismo storico si potrebbe contestualizzare ai giorni nostri soprattutto per i principi.
Per sopperire al fallimento delle precedenti correnti intellettuali che si opposero all’inefficacia della ‘ragione’ durante la Prima Guerra Mondiale, i surrealisti proposero il cambiamento della società e dell’individuo attraverso la rivoluzione intellettuale e sociale.
L’attualità ci propone ancora una volta la ‘ragione’ a capo delle società, la premeditazione delle azioni come unica guida.
La libertà sociale e individuale è di nuovo premessa indispensabile per un nuovo inizio?
La domanda è sempre la stessa: perché gli uomini collidono uno contro l’altro?
Le conseguenze infauste non sono forse conseguenza dell’uso improprio della sola ‘ragione’?
Conosciamo tutti la forza dei sentimenti, della parte più profonda della psiche. La purezza espressiva, non vincolata, derivante dall’onirico, non è forse la parte più reale di una soluzione che non può pervenire stando solo con gli occhi aperti?
E’ un paradosso, ma il Surrealismo potrebbe suggerire strade che sono del tutto oscurate dalla razionalità che si è impossessata delle nostre vite.
